
Puoi partecipare all’evento “Cosa Posso Fare per Gaza” il 31 agosto a Padova
Unisciti a una comunità che trasforma indignazione e solidarietà in azioni concrete per la Palestina.
Perché è importante
A Gaza e in Cisgiordania, il genocidio e l’occupazione continuano senza tregua, mentre la comunità internazionale si limita spesso a gesti simbolici e condanne di facciata. Ogni giorno, migliaia di civili subiscono bombardamenti, assedi, privazioni di acqua, cibo e cure mediche. Come ricorda Francesca Albanese, per fermare davvero questa catastrofe servono azioni concrete: sanzioni, embargo totale delle armi, interruzione dell’assedio e sospensione degli accordi commerciali fino alla fine del genocidio e dell’apartheid.
L’evento del 31 agosto a Padova nasce per rompere l’isolamento, creare connessioni umane e trasformare l’indignazione in impegno quotidiano, mostrando che ognuno può fare molto più di quanto pensa.
Con il sostegno di: Comunità Palestinese del Veneto · Assopace Palestina Venezia · Pax Christi Venezia · Comunità Monastica di Marango
Cosa puoi fare
- Vieni al Parco Milcovich durante il Festival Arcella Bella il 31 agosto 2025, dalle ore 18:30.
- Esplora le installazioni ispirate alle azioni di “Cosa Posso Fare per Gaza” e confrontati con attivisti e promotori del progetto.
- Ascolta gli interventi dal palco con videomessaggi, monologhi, testimonianze e contributi di voci autorevoli.
- Visita la mostra "Lettere al Cielo" con disegni e lettere dei bambini rifugiati di Gaza.
- Contribuisci alla raccolta fondi per progetti in Palestina delle associazioni partner.
Link Utili
Altre Iniziative

Puoi leggere “Quando il mondo dorme” di Francesca Albanese
Dieci storie vere per restituire voce e dignità alla Palestina

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Un documentario sulla resistenza in Palestina che mostra cosa significhi vivere sotto occupazione militare.

Diventa volontario con "Una Terra In Comune"
"Una Terra In Comune" nasce da legami diretti, fatti di messaggi, foto e storie condivise tra famiglie italiane e palestinesi. Oggi sostiene 15 nuclei familiari a Gaza, offrendo un aiuto concreto e continuativo in un contesto umanitario drammatico.